Descrizione
La riforma costituzionale della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri non è una questione per tecnici: riguarda la democrazia di tutti. Si dice che renderà il giudice più imparziale, che ridurrà lo strapotere delle correnti, che fu voluta da Giovanni Falcone. Ma dietro gli slogan si nasconde un progetto che spezza l’unità della magistratura, indebolisce l’indipendenza dei pubblici ministeri e consegna maggiore potere alla politica. Questo pamphlet nasce per essere uno strumento di battaglia civile, un vademecum chiaro, rapido e accessibile per i comitati e per i cittadini che si preparano alla sfida referendaria. Con domande semplici e dirette e risposte sintetiche ma rigorose, con rimandi puntuali per approfondimenti al volume Divide et impera. La separazione delle carriere e i rischi di eterogenesi dei fini, l’Autore accompagna per mano il lettore, aiutandolo a comprendere in profondità, consapevole che si tratta del primo passo per scegliere. E al referendum non c’è scelta più netta: difendere la Costituzione, votare NO
