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Risultato della ricerca



SALVO DI BELLA

Nato ad Ionia (CT) il I maggio del 1945 e residente in Acicastello, ha conseguito la laurea presso la Libera Università Commerciale “L. Bocconi” di Milano, nel luglio del 1970, presentando un lavoro di tesi sperimentale in Geografia economica ed in Storia economica sulle “Società di capitale e di fatto nella Sicilia del XIX secolo”. Inizia la propria attività di ricerca quale assistente incaricato alla cattedra di Geografia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, a partire dal 15 luglio 1970. Funzione che conserva fino al 30 aprile 1974. I primi interessi di ricerca s’indirizzano verso tematiche riferite ad alcuni aspetti dell’organizzazione territoriale regionale, con particolare attenzione all’assetto urbano siciliano, tramite approfondite indagini bibliografiche e comparazioni critiche enunciate in una serie di recensioni che trovano ospitalità in riviste locali. La ricerca sul “Movimento interno della popolazione e lo sviluppo dell’urbanesimo in Unione Sovietica” rappresenta la prima analisi, compiuta dal sottoscritto, su un tema regionale di così ampia portata. Lo studio in oggetto e la conseguente ampia ricerca bibliografica che ne scaturì, stimola l’avvio di un filone d’analisi su problematiche territoriali aventi per oggetto flussi di persone e di capitali inerenti spazi più contenuti e di maggiore interesse riguardo alla ricerca applicata: il fenomeno turistico in senso lato ed i suoi effetti, sulla pendolarità e sulla nuova urbanizzazione che esso determina, rappresentò, pertanto, il nuovo filone d’indagine. L’analisi si sofferma sulla regione collinare etnea caratterizzata dal massiccio fenomeno della “residenza secondaria” che irrompe negli anni settanta, compromettendo definitivamente il rapporto città-campagna e determinando effetti di carico sulla viabilità e sull’urbanizzazione preesistente dell’hinterland catanese. Chiamato, a partire dal l maggio 1976, quale assistente ordinario presso la cattedra di Geografia della Facoltà di Lettere dell’Università di Catania, funzione che esplica fino al 31 aprile 1976. Il fenomeno migratorio e gli effetti da esso scaturenti nell’assetto urbano e nelle attività agrarie del Ragusano rappresenta l’interesse di maggior tono affrontato in questo periodo. L’impegno didattico conseguente all’incarico dell’insegnamento di Geografia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo negli anni acc. 1975-76 e 1976-77, assieme allo spostamento nel ruolo d’assistente ordinario presso la costituenda cattedra di Geografia politica ed economica della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania, a partire dal l maggio del 1976, impone  un’intensa attività didattica, aggravata da una forzata pendolarità fra i due Atenei, che in ogni modo è protesa a suscitare un maggior interesse degli studenti, con una serie d’attività aggiuntive (seminari ed escursioni) organizzate anche con il patrocinio dell’Ass. Regionale degli Insegnanti di Geografia, nell’ambito della quale il sottoscritto fu eletto, quale componente del Comitato Esecutivo. Lo sforzo organizzativo palermitano si aggiunse all’attivazione dell’insegnamento di Geografia politica ed economica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, a partire dal novembre del 1977. In tale periodo le ricerche si volgono su temi di land use, con applicazioni interdisciplinari favorite dall’inserimento della cattedra presso il Dipartimento di Sociologia della Facoltà, struttura fortemente canalizzata su studi mirati su importanti aspetti sociali ed economici della città. Si partecipa all’elaborazione di ricerche riferite alla realtà catanese, con applicazione di modelli urbanistici riprese dalla Scuola americana di Pittsburg, che aveva quale caposcuola I. S. Lowry. Le indagini effettuate a seguito di richieste della municipalità cittadina trovarono consensi pubblici in dibattiti che interessarono la politica locale, a cui partecipò un nutrito gruppo di sociologi ed urbanisti dell’Ateneo, con effetti determinanti sulle scelte urbanistiche. Un ritorno all’indagine sul fenomeno turistico e sull’abusivismo edilizio conseguente, che negli anni ottanta ha deturpato le zone di maggiore vocazione della Provincia etnea, trova applicazione in una serie di studi riferiti alla regione balneare posta a sud del Capoluogo, con puntuali riflessioni e proposte mirate alla soluzione dei problemi che in conseguenza di tale fenomeno vennero a presentarsi: quali il carico di un’eccessiva densità abitativa dell’arenile, le strozzature dell’assetto viario non adeguate allo spostamento giornaliero dei residenti, che affollano la zona nel periodo estivo, e la mancanza di una accorta politica pianificatoria attenta al recupero ambientale. Tali studi hanno avuto un’ assonanza internazionale, dato che furono ospitati, con l’aggiunta d’ulteriori aggiornamenti, su riviste straniere specializzate su argomenti inerenti sia il fenomeno turistico sia la problematica dei trasporti. La stabilizzazione dell’insegnamento di Geografia politica ed economica, avvenuta nel novembre del 1978, e la conferma a professore associato, in quanto vincitore della prima tornata dei concorsi per il suddetto ruolo, a partire dal 14 marzo del 1983, determinano un’ulteriore spinta all’approfondimento di temi già studiati in relazione anche all’evoluzione delle conoscenze dei settori, quali: l’assetto urbano, i modelli insediativi ed, in particolare, riguardo a temi inerenti le relazioni tra i popoli ed il contesto internazionale, in una visuale di geopolitica e di geografia politica, che trova riscontro nei rapporti commerciali intrattenuti dall’Italia con i Paesi della CEE e quelli del Bacino del Mediterraneo. L’interesse su tali temi si sposta, via via, verso analisi più specifiche aventi per oggetto i flussi commerciali ed i collegamenti internazionali che la Sicilia intrattiene con altri Stati della sponda sud del Mediterraneo. Lo studio sul TRANSMED, effettuato nell’ambito del gruppo di ricerca CNR sulle “ Le fonti energetiche”, coordinato dal prof. Battisti, assieme al lavoro sulla metanizzazione in Sicilia rappresentano le conclusioni di tali indagini. Gli anni novanta sono caratterizzati da una serie di relazioni scientifiche e contatti accademici con istituti internazionali di Paesi Europei, quali la Polonia (Istituto di Scienze Geografiche di Varsavia), la Spagna (Istituto di Sc. Geografiche di Madrid e di Barcellona) ed il Portogallo (Ist. di Geografia di Lisbona), anche al fine di far partecipare gli studenti dell’Ateneo di Catania a corsi specialistici realizzati in tali Atenei. Mentre una lunga presenza presso l’USP di San Paolo in Brasile consente l’elaborazione di una ricerca sulla migrazione italiana nello Stato paulista e sulla costruzione di una città del suo hinterland: San Caetano do Sul. Il volume prodotto rappresenta la conclusione di tale filone di studio e delle relazioni internazionali conseguenti. Dall’anno acc. 1996-97 copre l’incarico d’insegnamento di Geografia del Turismo presso la Facoltà di Scienze Politiche e l’anno successivo presso il D.U. di “Economia e gestione dei servizi turistici” della Facoltà di Economia di Catania, con sede staccata a Caltagirone. Tale impegno didattico sprona una serie di studi, datati a partire dalla seconda metà degli anni novanta ed a tutt’oggi non abbandonati, dove sono esaminati temi su specifici argomenti inerenti il fenomeno turistico ed effetti collaterali: quali, l’agriturismo, la portualità turistica e le problematiche ambientali conseguenti in rapporto allo sviluppo sostenibile, con riferimento alla realtà isolana. La nomina di vice-preside della Facoltà di Scienze Politiche, a partire dal 1997, impone un impegno organizzativo di grande importanza per la istituzione del C.d.L. in Relazioni Pubbliche presso la Facoltà, ma con sede staccata a Caltanissetta. L’apertura del corso in oggetto consente la istituzione di una cattedra di Politica dell’ambiente, il cui incarico è affidato al sottoscritto a partire dall’ottobre del 1998. Ciò stimola un percorso di studi più attento ai problemi ambientali ed allo sviluppo sostenibile, con analisi riferite al turismo marittimo ed al diportismo nautico, dove si propongono interventi mirati a rafforzare un settore che al momento soffre di un ristagno a causa dell’assenza di uno schema politico regionale proteso alla valorizzazione di una grande potenzialità turistica isolana. Dal I novembre 2001 viene chiamato a coprire il posto di professore di prima fascia presso la cattedra di Geografia Economico-Politica della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, essendo stato dichiarato idoneo nella procedura di valutazione comparativa per lo specifico settore scientifico-disciplinare. Dal I gennaio 2002 e fino alla conclusione dell’Anno Acc. ha svolto la funzione di coordinatore del nuovo Corso di Laurea in Comunicazione e Relazione Pubblica n. o. , istituito presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, con sede a Caltanissetta. A partire dall’anno accademico 2004-05, con decreto rettorale del 19 febbraio 2004, viene nominato Presidente del Corso di laurea in Comunicazione e Relazioni Pubbliche, con sede a Caltanissetta, funzione che viene rinnovata fino alla cessazione del corso di laurea, avvenuta nell'ottobre del 2007. A partire dall'anno accademico 2007-08 svolge funzione di coordinatore didattico, per delega del Preside, per i corsi di Laurea in Relazione Pubblica e in Comunicazione e Relazione Pubblica, con sede a Caltanissetta. Viene eletto nelle funzioni di direttore, a partire dal 29 settembre 2008, del centro di ricerca PROGEO (Centro di progettazione e ricerche geografiche), costituito con D.R. del 16 luglio 2008, operante presso il Dipartimento di Sociologia e Metodi delle Scienze sociali. Nell'A.A. 2008-09 ricopre l'incarico d'insegnamento di Geografia urbana e regionale presso il Corso di Laurea di Scienza dell'Amministrazione - Sede di Caltanissetta. Viene rieletto nelle funzioni di direttore, a partire dal 25 ottobre 2011, del PROGEO ( Centro di progettazione e ricerche geografiche) operante presso il DAPPSI della Facoltà di Scienze Politiche di Catania. 


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