Descrizione
Il cosiddetto premierato non è soltanto una proposta di revisione costituzionale: è il punto più avanzato di un disegno politico che mira a ridefinire l’equilibrio della democrazia italiana. In questo libro, Pietro Gurrieri affronta il tema con un approccio che intreccia diritto costituzionale, storia delle istituzioni e analisi comparata. Muovendo dalle radici delle forme di governo e dal percorso della Repubblica italiana, l’autore esamina il progetto di riforma promosso nella XIX legislatura, mettendone in luce le implicazioni sul circuito della legittimazione democratica, sul rapporto fiduciario tra governo e Parlamento e sul ruolo del Presidente della Repubblica. L’analisi si sviluppa lungo una linea chiara: il rafforzamento del vertice dell’esecutivo non è mai un dato neutro, ma incide sui contrappesi costituzionali, sulla rappresentanza e sulla stessa idea di democrazia. In questa prospettiva, anche le proposte di riforma elettorale si rivelano parte di un medesimo disegno, capace di trasformare indirettamente la forma di governo. Il volume si inserisce così in un itinerario di ricerca che, dopo aver indagato autonomia differenziata e separazione delle carriere, individua nel premierato il passaggio più delicato: quello in cui si misura il confine tra stabilità e concentrazione del potere, tra governabilità e tenuta della democrazia costituzionale. Un libro necessario, che non offre risposte semplici, ma strumenti per comprendere che cosa è in gioco quando si interviene sull’architettura della Repubblica.
