Descrizione
Nel “felice esilio” di Ferney, Voltaire non smise di scrivere per agire. L’ultimo combat di Voltaire ricostruisce e analizza la sua battaglia più lunga: l’affaire du Jura in difesa dei mainmortables, vittime di antichi privilegi sullo sfondo della Francia dei Lumi. In un’indagine su testi letterari, scritti polemici e documenti storici, Cristina Trinchero mostra come Voltaire trasformi una controversia giuridico-sociale apparentemente periferica in una questione centrale del pensiero illuminista: la libertà come valore non negoziabile. L’impegno per l’emancipazione degli abitanti del Jura diventa un laboratorio narrativo e retorico in cui realtà e finzione, ironia e pathos, satira e compassione modellano una strategia d’intervento culturale. è ormai un Voltaire maturo, meno incline al sorriso corrosivo e più determinato a risvegliare la sensibilità del lettore tramite una scrittura militante capace di unire argomentazione razionale e sollecitazione emotiva. Nel trattare la complessità di un combat philosophique rimasto ai margini della critica, il libro esamina la ricezione e l’elaborazione letteraria della figura del suddito asservito a privilegi plurisecolari, assunto a emblema dell’Antico Regime e oggetto di una mitopoiesi in testi narrativi, poetici e teatrali di epoca rivoluzionaria e post-rivoluzionaria. All’incrocio tra studi letterari, storia delle idee e analisi del discorso, questa rilettura complessiva dell’ennesima battaglia per écraser l’infàme mette in luce la funzione della scrittura come spazio d’elezione per mediare tra realtà storica, azione intellettuale e produzione di temi, motivi, formule e immagini: per Voltaire la parola letteraria resta, fino all’ultimo, strumento di libertà.
