Descrizione
Nell’ultima stagione del pensiero crociano si manifesta un movimento inatteso: un’apertura verso una dimensione interiore che, pur rimanendo fedele all’impianto idealistico, introduce un respiro morale e spirituale più profondo. è quella che lo stesso Croce chiamò “alba”, un momento in cui lo spirito non si limita a comprendere la vita, ma sembra desiderare di oltrepassarne i confini più rigidi. In Il vitale alba dello spirito nell’ultimo Croce, Luigi Di Franco indaga con finezza filologica e sensibilità filosofica questa fase conclusiva, mostrando come l’opera estrema del filosofo abruzzese riveli una tensione nuova: un pensiero che, senza tradire la sua radice storicistica, cerca un’espressione più intima dell’esperienza morale, quasi un varco tra coscienza e vita. Il volume offre al lettore un Croce lontano dalle semplificazioni manualistiche: rigoroso, ma inquieto; sistematico, ma attraversato da un bisogno di senso che guarda oltre la critica pura. La riflessione sulla Vitalità ne penetra il ruolo aurorale nell’ultimo Croce individuando ciò che sempre vive in quanto svolgimento spirituale. Il Vitale, alba allo Spirito, apre il varco al pensare che facendo attori di «storia contemporanea» porta all’avvenire. Di Franco restituisce così l’attualità di un pensatore che continua a parlare alle crisi culturali del presente, indicando nell’esercizio spirituale della libertà l’origine e la meta della nostra umanità. Un saggio necessario per comprendere un Croce maturo, complesso e sorprendentemente vicino al nostro tempo.
