Descrizione
Viviamo nell’epoca della conoscenza o nell’epoca della sua simulazione? Mai come oggi l’informazione è stata così abbondante, eppure mai il pensiero critico è apparso tanto fragile. La società che si definisce ‘‘della conoscenza’’ sembra produrre, paradossalmente, nuove forme di ignoranza, adattamento e conformismo. Patrizio Paolinelli affronta una delle questioni decisive del nostro tempo: i meccanismi culturali attraverso i quali il neoliberismo costruisce consenso, modella il linguaggio, ridefinisce il sapere e trasforma gli individui in soggetti sempre più isolati e competitivi. Il saggio inedito L’industria dell’ignoranza costituisce il cuore teorico del volume e introduce una riflessione originale sulla produzione sociale del non-sapere, sulle ‘‘macchine del pensabile’’ e sulla progressiva riduzione degli spazi del dissenso. Accanto a questo studio trovano posto cinque saggi dedicati ad alcuni fenomeni emblematici della contemporaneità: le narrazioni digitali, il culto del corpo, il discredito del lavoro pubblico, la retorica del cambiamento permanente e le molte immagini attraverso cui la società contemporanea descrive se stessa. Temi differenti che convergono in un’unica prospettiva: comprendere come il potere agisca oggi soprattutto attraverso la produzione di immaginari, linguaggi e forme della soggettività. Un libro che restituisce alla sociologia la sua vocazione originaria: mettere in discussione ciò che appare naturale, interrogare le categorie con cui interpretiamo il presente e riaprire lo spazio della critica.
