Descrizione
La guerra costituisce la quotidianità di numerose regioni del mondo e si è imposta nuovamente, con inattesa brutalità, al centro del dibattito pubblico e delle agende politiche dei paesi europei, dopo diversi decenni di relativa pace. Il presente volume collettivo raccoglie i contributi di studiose e studiosi provenienti da ambiti disciplinari eterogenei – letteratura, sociologia, storia, filosofia, scienze politiche – con lo scopo di indagare, in una prospettiva al contempo critica e interdisciplinare, gli spettri che i conflitti, nonché la loro riemersione, proiettano sul nostro tempo. L’opera esamina le modalità attraverso cui la guerra viene rappresentata, legittimata e, talora, normalizzata, spesso a scapito di percorsi alternativi. Essa analizza inoltre i profondi sconvolgimenti esistenziali e antropologici che i conflitti generano, tanto negli individui quanto nelle società. Tra processi di disumanizzazione e molteplici forme di resistenza etica, ivi incluso il recupero e la rinnovata valorizzazione dei valori spirituali, la guerra sottopone a tensione le nozioni stesse di dignità, responsabilità e giustizia. Infine, di fronte alla violenza, il volume si propone di indagare le rinnovate configurazioni dell’umanesimo emergente e il modo in cui esse contribuiscono a ridefinire il nostro rapporto con il mondo e con noi stessi.
