Pirandello. Tra realismo e mistificazione


Autori: Roberto Alonge,
A cura di:
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Oltre il giardino
Genere:
Data di pubblicazione: 2009
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 284
ISBN: 978-88-7796-520-2

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Abstract 

L’opera pirandelliana sembra aver trovato ormai, dopo molte incomprensioni, una sua precisa fisionomia, una sua persuasa definizione critica, che legge Pirandello come consapevolezza autentica della società italiana di contro a tanta mistificazione, come il maggior realista (se non l’unico: pensiamo infatti a Svevo) della decadenza borghese. A fronte di un panorama critico così conchiuso non si danno scorciatoie. Ripartire da zero diventa la giusta parola d’ordine. Di qui nasce la caratteristica fondamentale del Pirandello che oggi viene riproposto. Vogliamo dire certo taglio risolutamente sperimentale che è, appunto, prima di tutto, volontà di sperimentare ipotesi di lavoro nuove, linee di ricerca inedite. Deriva di qui una serie di scelte radicali: il rifiuto di toccare l’intero corpus pirandelliano (la poesia, la saggistica, ecc.), il silenzio sui grandi punti nevralgici di ogni critica pirandelliana tradizionale (l’umorismo, il pessimismo, il relativismo, l’incomunicabilità, la Vita e la Forma, uno nessuno centomila, ecc. ecc.). Ma discende di qui, ancora, l’uso di metodologie diverse, impiegate come strumenti atti a evidenziare dimensioni dell’opera pirandelliana finora sfuggite all’indagine critica.

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