Le finestre di Verga


Autori: Rosa Maria Monastra,
A cura di:
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Scaffale del Nuovo Millennio
Genere:
Data di pubblicazione: 2008
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 156
ISBN: 978-88-7796-494-6

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Abstract 

Tra i tanti temi letterari che è possibile inventariare la finestra  è forse quello che meglio consente di cogliere la relazione testo/contesto: nella misura in cui unisce e separa, inquadra ed esclude, si apre alla percezione e si chiude al mondo esterno, la finestra infatti acquista spesso un valore semantico che va ben oltre la funzione d’intreccio, e diviene metafora, simbolo, allegoria cronotopo, correlativo oggettivo, parlandoci  di tanti diversi modi di rapportarsi con gli altri e con se stessi. Dopo una rapida escursione attraverso le tappe più significative che ne scandiscono l’evoluzione nella letteratura ottocentesca, da Scott a Zola, la presente ricerca mette a fuoco lo specifico percorso verghiano in riferimento appunto al diverso trattamento delle finestre (e di altri importanti elementi liminari come il balcone, il ballatoio, l’uscio): un percorso che va dalle finestre dell’amore romantico a quelle della seduzione moderna, dalle finestre “umili”, sature di sofferenza economica ma anche di sentimenti forti, a quelle “elevate”, sempre più isolanti, asfittiche, mortuarie. Insomma, illuminando di sbieco le opere di Verga, qui si ricostruisce una rete di dettagli profondamente suggestivi, dimostrando ancora una volta la grande forza di uno scrittore per il quale tout se tient, tutto fa sistema semico.


Nella seconda parte del volume vengono riproposti – opportunamente rivisti e aggiornati – quattro saggi, sempre attinenti a Verismo e Naturalismo: un confronto tra il Gesualdo Motta di Verga e il Saccard di Zola (Personaggi e destino: tra Verga e Zola);  uno scandaglio nel laboratorio teatrale di Verga (A proposito del Verga “mondano”: gli abbozzi teatrali intorno alla novella «Il come, il quando ed il perché»); un profilo dell’editore Niccolò Giannotta (Giannotta anni ’80: tra naturalismo e antinaturalismo); un attraversamento della narrativa da Zola a Tomasi di Lampedusa lungo il filo rosso di un tema particolarmente significativo sul piano ideologico (L’«odore del popolo»: appunti su Zola e la narrativa italiana).

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