La lotta contro il formalismo giuridico
nella dottrina dello Stato di Weimar


Autori: Riccardo Cavallo,
A cura di:
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Le Bussole
Genere: Narrativa
Data di pubblicazione: 2008
Disponibilità: Esaurito
Numero di pagine: 160
ISBN: 978-88-7796-488-5

Pubblicazione non disponibile
Abstract 

Il movimento dell’antiformalismo giuridico risulta indissolubilmente legato ad uno dei periodi più convulsi e tormentati della storia europea, quale quello della Repubblica di Weimar. Tale esperienza, unica per drammaticità e stimoli intellettuali, racchiude in sé tutte le aporie e le contraddizioni, che da sempre accompagnano il progetto giuridico-filosofico moderno. Ma la domanda fondamentale attorno a cui ruota il dibattito weimariano può essere riassunta nei termini seguenti: com’è possibile ricostruire l’unità politica in una società lacerata da innumerevoli contraddizioni' Ecco il filo rosso che lega la riflessione di Erich Kaufmann, Hermann Heller e Carl Schmitt, esponenti di spicco di quella «comunità di combattenti», nella quale si arruolarono altrettanto illustri giuristi e filosofi loro contemporanei. Il minimo comune denominatore di tale “comunità” era rappresentato appunto dalla pars destruens del positivismo giuridico, cioè della linea di pensiero Gerber-Laband-Jellinek, e soprattutto dell’ultimo epigono di tale tradizione giuridica, il teorico del diritto puro, il neokantiano Hans Kelsen.

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