Armonia della forma, alchimie della lingua


Autori: Loredana Trovato,
A cura di:
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Scaffale del Nuovo Millennio
Genere:
Data di pubblicazione: 2008
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 296
ISBN: 978-88-7796-435-9

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Abstract 

Louis-Ferdinand Céline (pseudonimo di Louis Ferdinand Auguste Destouches, 1894-1961) è uno degli scrittori più controversi e geniali della letteratura francese del Novecento, della quale ha rivoluzionato modi e tecniche a partire dal primo, indiscusso capolavoro, Voyage au bout de la nuit. Vilipeso dai suoi contemporanei per la posizione assunta durante la Seconda Guerra Mondiale e per la divulgazione di alcuni pamphlet antisemiti (di cui rinnegò contenuti e obiettivi, impedendone la riedizione o la semplice diffusione), trascorse da reietto gli ultimi anni della sua vita lontano da qualunque forma di engagement e immerso nella ricerca della perfezione assoluta del segno linguistico.


Guignol’s band riassume appieno le tensioni dell’autore e della sua epoca, completando il ciclo di Ferdinand, sviluppando la materia londinese già velatamente annunciata in altri lavori e inaugurando quel processo osmotico di identificazione/trasposizione dell’io (tra réel e fiction du réel), nonché quella poetica dell’émoi, che caratterizzerà tutta la sua produzione del dopoguerra. Tuttavia, dopo la pubblicazione della prima parte nel 1944 e convinto di aver perso il manoscritto a seguito della fuga in Danimarca, Céline abbandona la revisione della seconda per dedicarsi alla stesura di opere più ‘urgenti’ e legate all’attualità storica: in effetti, Guignol’s band II apparirà postuma, nel 1964, a cura di Robert Poulet.


Il presente volume intende offrire un’analisi dettagliata di questo testo (uno degli esiti più felici e più completi del suo stile) attraverso gli strumenti della narratologia e dell’analisi linguistico-semiotica. Dalla proposta di un modello della conflittualità di personae alla disamina delle relazioni tra i personaggi sino alla questione della lingua con il repertorio delle onomatopee e dei neologismi utilizzati al suo interno, questo studio vuole perfezionarne il quadro critico a disposizione di esegeti o semplici appassionati per mettere in luce l’estasi e il tormento della creazione ai limiti del delirio, degli astratti furori, dello sproloquio verbale.

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