Le categorie politiche del diritto. Carl Schmitt e le aporie del moderno


Autori: Riccardo Cavallo,
A cura di:
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Le Bussole
Genere: Narrativa
Data di pubblicazione: 2008
Disponibilità: Esaurito
Numero di pagine: 204
ISBN: 978-88-7796-375-8

Pubblicazione non disponibile
Abstract 

Tra i diversi nuclei concettuali che costellano la riflessione di Carl Schmitt quello del rapporto tra diritto e politica è senza dubbio non solo uno dei più rilevanti ma anche quello che offre allo studioso contemporaneo maggiori opportunità di sviluppare riflessioni e spunti critici anche sull’attuale dibattito filosofico–giuridico europeo. La rilevanza di tale rapporto emerge a fortiori quando si trattano alcuni concetti-chiave del lessico schmittiano quali popolo, potere costituente, decisionismo e katéchon. Perciò l’Autore, attraverso il fecondo intreccio tra ricostruzione storica e attualità politica, ha scelto di rileggere in maniera problematica il rapporto tra politica e diritto proprio attraverso l’analisi di tali concetti, cercando di mettere in evidenza le loro implicazioni giuridiche, filosofiche e politiche. Da ciò emerge come l’intera riflessione schmittiana, lungi dall’essere una rievocazione nostalgica della tradizione è, in realtà, la rappresentazione tragica del Moderno e delle sue insolubili aporie.

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