Stefan Zweig


Autori: Paola Paumgardhen,
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Collana:
Genere:
Data di pubblicazione: 2015
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 224
ISBN: 978-88-6318-187-6

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Abstract 

Stefan Zweig (1881-1942), ebreo viennese, cosmopolita e pacifista, negli Anni Venti e Trenta, uno dei massimi successi letterari, tra gli autori di lingua tedesca più letti e tradotti al mondo, fu il primo scrittore a inserire la psicanalisi freudiana nella narrativa. Il volume esamina la figura di Stefan Zweig da una prospettiva storico-culturale. L’analisi della produzione letteraria del famoso scrittore austriaco – dalla celebre autobiografia Il mondo di ieri, a novelle come Amok, Paura, La novella degli scacchi, alle innovative biografie psicologiche di Balzac, Romain Rolland, Fouché, Maria Antonietta, Erasmo da Rotterdam, Maria Stuarda, ai diari, agli epistolari, alle traduzioni, alla vasta saggistica, alla contraddittoria pubblicistica bellica – si intreccia alla ricostruzione critica degli ambienti e delle sfere della sua attività: la facoltosa famiglia dell’alta borghesia asburgica, le due mogli, la comunità intellettuale internazionale con cui entrò in contatto, i grandi editori. Affiora il ritratto di un patriota austriaco, mai nazionalista, di un grande europeo e di un ostinato europeista. Dopo il trauma della Grande Guerra, si impegnò per la ricostruzione spirituale dei popoli europei e progettò sul modello erasmiano la fondazione degli Stati Uniti d’Europa. Nel 1933 i suoi libri furono proscritti dai nazisti e bruciati pubblicamente nella Bücherverbrennung. Con la perdita del passaporto fu dichiarato enemy alien e costretto all’erranza in paesi, dove non era con il suo “cuore pulsante”. Non riuscì ad accettare che l’Europa ricadesse nella barbarie di un nuovo, più cruento conflitto mondiale. Esiliato in Brasile, a Petropólis, di fronte al suicidio d’Europa, affermò – come i suoi Kleist e Montaigne – la propria volontà di morte. La prima biografia critica italiana di Stefan Zweig presenta un’immagine sfaccettata di un autore eccentrico e conservatore, classico e romantico, utopista e realista, un cittadino del mondo di ieri col viso rivolto al futuro, un intellettuale per il nostro presente, che, non a caso, ha ispirato recenti pellicole cinematografiche.

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