Gioco d'azzardo e denaro


Autori:
A cura di: Salvatore Castorina,
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Cultura e Formazione
Genere:
Data di pubblicazione: 2015
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 168
ISBN: 978-88-6318-067-1

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Abstract 

Il giocatore può anche riconoscere gli errori cognitivi che coprono l’impulso a rischiare, ma la sola conoscenza della realtà degli eventi casuali viene tenuta separata nella sua mente e non modifica la spinta verso la dipendenza patologica e la catastrofe nella vita di relazione.Il comportamento del gambler è masochisticamente finalizzato al perdere e si presenta come un irraggiungibile progetto megalomanico di controllo della Sorte e del Destino.Non può arrendersi all’evidenza, insegue le perdite con scommesse sempre più rischiose ed infine, di fatto, insegue debiti sempre più insolubili che lo portano nelle mani degli usurai.Il sovraindebitamento, oltre ad essere una delle conseguenze dirette del gioco d’azzardo, è il risultato di dinamiche economiche, sociali e personali in parte ad esso assimilabili: supporto sociale al debito e al consumismo, comparazione con gruppi di riferimento socialmente elevati, stile generale di pensiero disorganizzato, impulsività, bassa autostima, incapacità di posposizione della gratificazione del desiderio, scarsa capacità di mentalizzare gli eventi e le emozioni.Le conseguenze sulla salute fisica e mentale sono in entrambi i casi evidenti: disturbi psicosomatici, conflitti familiari, problematiche economiche e legali.L’intervento su queste condizioni di grave disagio deve valorizzare il ruolo delle associazioni no profit ed in particolare di quelle antiracket e antiusura per la protezione della vittima (In questo libro è descritta la costruzione di un sito per l’aiuto alle vittime di addiction e usura), assistendola e supportandola dal punto di vista psicologico e psichiatrico, nella gestione economica e negli eventuali processi civili e penali. Le psicoterapie individuali o di gruppo vanno adattate al tipo particolare di pazienti in considerazione delle esigenze di stabilità del setting e di distorta sensibilità temporale del paziente. Il terapeuta dovrà affrontare l’ostilità del paziente nei suoi confronti, l’autodistruttività e l’invadenza del reale da cui il paziente deve spesso essere protetto.

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