Processi di categorizzazione in etnografia


Autori: Francesco Sacchetti,
A cura di:
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Teoria e Metodo
Genere: Saggistica
Data di pubblicazione: 10/05/2014
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 232
ISBN: 978-88-6318-010-7

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Abstract 

Nella metodologia delle scienze sociali viene data grande importanza alla messa a punto degli strumenti attraverso i quali si indaga la realtà; tuttavia a un primo e superficiale sguardo l’osservazione partecipante potrebbe sembrare priva di uno strumento che faccia da tramite per la raccolta delle informazioni. Emerge dunque forte rischio (soprattutto seguendo la tendenza postmodernista) di affrontare la pratica osservativa senza curarsi troppo dell’aspetto epistemologico e metodologico, assegnando un ruolo assolutizzante all’esperienza attraverso lo stile dell’anything goes. Purtroppo molto spesso ciò conduce a sottovalutare la percezione dell’osservatore come ‘strumento’ della pratica osservativa. Ciò implica il non prendere seriamente in considerazione il problema della categorizzazione a priori dell’osservatore che inevitabilmente non può scendere sul campo privo dei propri frame concettuali. Si propone dunque una dicotomia analitica rispetto alle categorizzazioni a priori che comprende da un lato il portato disciplinare, le categorie specialistiche; dall'altra il portato culturale, le categorie implicite di senso comune. Attraverso questa impostazione si cerca di mettere in relazione ‘umanità’ e specializzazione del ricercatore provando a mettere in pratica quello che Ernesto de Martino chiama “etnocentrismo critico”. Il lavoro si concentra dunque sugli aspetti propri dell’atto del conoscere dell’essere umano e dello scienziato sociale, cercando di disvelare ciò che spesso diamo per scontato in questo processo.

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