Fare mondi


Autori: Giuseppe Raniolo,Ferdinando Testa,
A cura di:
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: I Volti della Psiche
Genere: Saggistica
Data di pubblicazione: 04/04/2014
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 128
ISBN: 978-88-96950-95-1

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Abstract 

Il libro, corre al confine tra la narrazione, l’arte poetica e le connessione con la Psiche ed il sogno. Voci ed intrecci di vissuti, idee, immagini e sensazioni si annidano nelle parole degli autori conservando ognuno la propria specificità, ma restituendo al testo l’antica armonia di tenere insieme, politesticamente parlando, i diversi volti di una unica Unità: il senso della vita e dell’esistenza. La poesia, il racconto il sogno, diventano trame di storie perdute, nodi di una rete in cui il mare dell’inconscio partorisce e genera alla luce gli stili della poiesis e della creatività. La parola poetica, onirica e narrativa si muovono come un unico filo in cerca di antichi labirinti da percorre, aprendo la mente umana agli orizzonti dell’attività immaginativa e della riflessione intorno ai mondi della Psiche. Nel volume la parola poetica corre lungo le linee frastagliate di uno spazio visibile e concreto, illumina i molti personaggi ignoti e apre le zone buie della Psiche individuale e collettiva. Qui nel mondo del reale, la poesia si apre la feritoia dell’immaginazione e penetra negli abissi e nelle vette del fenomenico e dell’Oltre. Si insinua, la parola poetica tra le pagine di questo libro, ne fa da padrone, non dimenticandosi di essere al servizio di una progettualità più ampia e profonda, l’Imago dei. Riporta la poesia, qui in questo spazio e tempo, le linee spezzate, frastagliate e circolari, di una vita che si china su se stessa per riflettere sui paradossi, i misteri e gli enigmi della esistenza. È un abbraccio con la freddezza, la distanza, il gelo, il coinvolgimento emotivo e il fuoco dell’Etna che con la sua rubedo copre la nigredo della terra. Un tuono la poesia, una forza che fertilizza l’aridità senza mai negarla ma comprendendo e racchiudendo la dinamica degli opposti nell’eterno conflitto tra il bene e il male. Qui in queste righe, la meraviglia di fronte all’estetica, permette alla coscienza di sospendere il giudizio e di immergersi nelle acque profonde dell’inconscio alla ricerca di ciò che deve avvenire.

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