Discorsi parlamentari (1861-1874)


Autori: Matteo Raeli,
A cura di: Sebastiano Angelo Granata,
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Storia e Politica
Genere: Saggistica
Data di pubblicazione: 25/07/2013
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 480
ISBN: 978-88-7796-734-3

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Abstract 

17 marzo 1861. Concluso il tempo delle battaglie risorgimentali e dell’epopea, l’Italia trova espressione in un Parlamento che è insieme istituzione e prassi politica, cassa di risonanza per dibattiti infuocati ed espressione unanime della scommessa unitaria. A dar voce alla Nazione in fieri c’è anche Matteo Raeli, avvocato di Noto, reduce da una convinta adesione al liberalismo che lo ha portato a sperimentare la sconfitta della rivoluzione del 1848 e la solitudine dell’esilio. L’esperienza di deputato lo trasforma adesso in un esponente di punta della Destra storica e lo proietta nei circuiti del potere politico, in ruoli di prestigio dell’amministrazione pubblica e nella nomina a Ministro di Grazia e Giustizia dal 1869 al 1871, quando elabora la legge sulle Guarentigie, che regola i rapporti tra Stato e Chiesa. I suoi Discorsi Parlamentari sono l’espressione di questo impegno costante in direzione dello State e del Nation building, la testimonianza di una carriera di respiro “italiano” che non dimentica la centralità del Mezzogiorno, la rappresentazione più autentica di un uomo che affronta da protagonista le questioni cruciali della politica nazionale, senza mai smarrire la difesa della libertà e la coerenza ideologica e morale.

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