La cena di Trimalchione


Autori: Gian Franco Gianotti,
A cura di:
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Multa Paucis
Genere: Saggistica
Data di pubblicazione: 27/05/2013
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 488
ISBN: 978-88-7796-861-6

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Abstract 

All’inteno del Satyricon Petronio il grande affresco noto come Cena Trimalchionis concentra in spazio delimitato e racchiuso - scena fatta di parole - un campionario spettacolare di prim’ordine. In tale spazio prendono vita le differenze socio-culturali dei commensali: da un lato il padrone di casa e i colliberti, fieri delle proprie ascese sociali e detentori di ricchezze esibite e ostentate con dubbio gusto; dall’altro gli scholastici - un maestro di retorica e i suoi due scolari -, detentori della scienza del linguaggio pubblico, narratori e spettatori interni della Cena. Ben calibrati e sapientemente intercalati, i dislivelli tra i due gruppi danno vita a esiti moltepkici: sguardo ammirato degli ‘intellettuali’ di fronte al sorprendente ed eccessivo spettacolo della grande bouffe; liberi conversari dei liberti e afasia degli scholastici, incapaci di far fronte ai toni umorali e sanguigni di linguaggi popolari; tensione tra i nuovi ricchi e i signori della parola, a tutto svantaggio di questi ultimi; caleidoscopico e composito universo in cui si mescolano tradizioni letterarie e imbarazzanti necessità fisiologiche, raffinatezze gastronomiche e compiaciute carenze di bon ton, sapide narrazioni e vitalismo verbale, il tutto condito da una piccola babele di espressività allotrie e da intriganti commistioni tra prosa e poesia. Il testo dei capitoli della Cena è qui offerto in nuova edizione, col corredo di versione italiana e di non sommario commento. Certo, di Petronio – il più moderno e anticlassico degli autori antichi - non mancano edizioni e versioni in tutte le lingue moderne; tuttavia, dal tempo delle opere di Amedo Maiuri (1945) e di Enzo V. Marmorale (1947, 19612) mancava da noi un commento che tenesse conto della trasmissione testuale e degli studi infiniti che si sono accumulati negli anni - come si suol dire in casi del genere, la bibliografia è sterminata - e si misurasse con i progressi e i problemi dell’esegesi petroniana.

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