Una ordinata anarchia


Autori: Filippo Ruschi,
A cura di:
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Storie del Diritto
Genere: Saggistica
Data di pubblicazione: 25/10/2012
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 360
ISBN: 978-88-7796-840-1

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Abstract 

L’ordinamento giuridico internazionale ha avuto uno strano destino. Ancora oggi, è oggetto di aspettative palingenetiche ed è celebrato come l’architrave di un nuovo ordine mondiale. Al tempo stesso, però, mette allo scoperto la sua antica debolezza e una smisurata attitudine a velare gli interessi particolari degli Stati. Da più parti, se ne auspica la trasformazione in un fantasmatico sistema cosmopolitico. C’è chi, invece, invoca come necessaria la sua sostanziale dismissione. Interpretazioni contrapposte che, senza saperlo, poggiano sul medesimo assunto: il contesto politico globale riproduce il brutale stato di natura di Thomas Hobbes. Per evitare questa apparente schizofrenia, è possibile imboccare una strada diversa, diretta a una storicizzazione della nozione di diritto internazionale. Si tratta di un percorso che conduce a rivisitare l’esperienza dello jus publicum Europaeum, di un ordine che è orizzontale, multipolare, anarchico, flessibile. Non per riproporre indebite attualizzazioni o problematiche comparazioni diacroniche, quanto per tornare a riflettere su lemmi della Sovranità, dello Stato, dell’Ordine: parole-chiave nel lessico di quella sofisticata esperienza giuridica che, forse, sono state dismesse frettolosamente alla luce dei mutamenti economici e politici generati dalla globalizzazione. In questo percorso solo all’apparenza demodé, Hedley Bull è il compagno di viaggio ideale di questo libro. Per la capacità che ebbe di muoversi tra più piani disciplinari, per la sua formazione e i suoi interessi che lo hanno portato a confrontarsi con la storia delle relazioni internazionali, la filosofia del diritto internazionale, la scienza politica. Uno straordinario apparato di sapere e una vivace curiosità intellettuale che si sono indirizzati alla riformulazione di concetti ritenuti scontati, o quantomeno obsoleti. Ad un trentennio dalla sua scomparsa, il pensiero di Bull, alieno dai pregiudizi e incline all’approccio pragmatico, continua a fornire una decisiva chiave di lettura per interpretare con spirito critico le modificazioni politiche e normative in atto nel contesto internazionale.

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