L'universo dei derelitti e il mondo dell'idillio nella penombra dell'Illuminismo


Autori: Katerina Papatheu,
A cura di:
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: La Gorgona
Genere: Saggistica
Data di pubblicazione: 20/03/2012
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 536
ISBN: 978-88-7796-887-6

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Abstract 

«La polarità del dibattito fra patria e lingua è tema centrale nella storia dell’Europa “delle nazioni”. Ripartire dalla Grecia può esser quindi la scelta giusta. E dalla Grecia moderna che non si è vista restituire dall’Europa sette-ottocentesca il dono imponente della cultura classica – articolata tra grecità continentale e grecità periferica. L’Europa ha cercato a sua volta la Grecia “cristiana” per farne baluardo anti-islamico prima, anti-ottomano poi: e in queste pagine si documenta lo sforzo appassionato della diaspora greca di promuovere la lingua popolare a lingua letteraria – per vie già da tempo percorse dai “popoli” dell’Europa: nello stesso momento in cui, dentro e fuori dello spazio balcanico, si traducevano in greco moderno classici del primo e del tardo illuminismo» (G. Giarrizzo). Gli autori greci proposti da questa collana - fra cui Arghyris Eftaliotis - si chiedono se l’Illuminismo abbia veramente trovato la soluzione per una maggiore equità, giacché nel nuovo secolo, invero, crolla l’idillio e avanzano i derelitti e i malati. E la nostra “Gorgona” li accoglie per chiedere proprio a loro: «Ma vive re Alessandro? Vive?». Sono proprio loro che traghettano la grecità visionaria di Aristofane, la femminilità, vittima e omicida, di Euripide, gli incesti sofoclei, la violenza degli Atridi del granitico Eschilo, alla cattiva coscienza greca fine ottocento per riscattarli nel nuovo secolo.

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